Archivio Prediche 2026
Martedì 11・08・2026
TITOLO: C’è speranza per chi crede
Riferimenti Biblici:
Dio non ci giudica, il giudizio viene da noi. Egli ci ha dato tutto il potere, possiamo infatti scegliere se vivere nella luce o nelle tenebre.
Per chi decide di credere c’è speranza, poiché la Parola di Dio è l’unica cosa capace di generare vita. Per tutti gli altri la sorte è la medesima.
La nostra anima vive anche adesso leternita per mezzo della Sua Parola. Allo stesso modo si percepisce quando la morte tocca l’anima perché pur vivendo siamo già morti.
Siamo chiamati pertanto a vivere la Parola, accettarla e diffonderla in modo che possiamo trasmettere la vita agli altri.
Dio desidera che viviamo in comunione con Lui, in modo da poterci dare i Suoi doni che sono pace, gioia e giustizia. La felicità viene dal rapporto con Dio, dalla certezza che Egli è sempre con noi, l’unico a cui possiamo sempre rivolgerci quando siamo nel problema.
Domenica 09・08・2026
TITOLO: la storia di giona
Riferimenti Biblici:
Attorno alla vita di Giona si era creato qualcosa di negativo, a causa della sua ribellione e delle scelte che ne sono conseguite.
Si aprono delle possibilità di prendere scorciatoie lungo il suo percorso, a volte capita che pensiamo che queste vengano da Dio ma in realtà è Satana che ci tenta per farci allontanare dal Signore, così accadde anche a Giona ma il Signore non lo abbandona.
Inizialmente Giona tenta di fuggire (Giona 1) da Dio ma finisce per entrare nel momento più buio della Sua vita (Giona 2).
Il Signore però non permette per caso che ci siano momenti difficili, Egli desidera salvarci.
Giona inizia a preparare nel problema, non perde tempo a lamentarsi poiché si è reso conto che solo il Signore poteva intervenire.
Il male che stava vivendo influenzava la vita di quelli vicini a lui, la tempesta nella quale si è trovato Giona stava colpendo anche tutti gli altri uomini sulla nave, i quali finirono per gettarlo in mare.
Giona conosceva le Scritture, le aveva incise nel proprio cuore, infatti le ritroviamo nella sua preghiera. Prega con parole piene di fede, prima ancora di ricevere da Dio, quando tutto era buio intorno a lui e niente sembrava cambiare. La preghiera del giusto muove il braccio dell’Eterno ed infatti Giona riceve la salvezza, avviene il miracolo, Giona viene vomitato dal pesce e raggiunge la terra ferma.
Quando non arriva la risposta da Dio vuol dire che forse non è il tempo ma quando il Suo tempo arriva, nessuno può fermarla.
Nessuno può salvarci, solo Gesù Cristo.
Martedì 04・08・2026
TITOLO: L’inganno del compromesso
Riferimenti Biblici:
La nostra anima deve essere conquistata, in tutte le aree della vita, come il popolo di Dio lottava per conquistare la terra promessa.
Dentro di noi ci sono delle fortezza che si elevano contro i ragionamenti, ma quando arriva la Parola, Dio ha il potere di abbattere ogni tipo di resistenza.
Dobbiamo però scegliere di lasciargli spazio poiché non farà mai nulla senza il nostro consenso.
Il diavolo ha tre obiettivi: rubare, distruggere ed uccidere.
Il compromesso col peccato porta a una deriva graduale che conduce alla morte.
Come una rana avverte subito l’acqua bollente e scappa via ma non si accorge del graduale riscaldamento dell’acqua fino a morire senza provare mai a fuggire, anche noi rischiamo di finire lentamente per essere schiavi del peccato a causa del graduale compromesso del peccato.
Quando il peccato si insinua nel cuore, nasce una ribellione verso Dio che finisce per allontanarci dalla vita.
La salvezza passa per il ravvedimento ed il perdono.
Domenica 02・08・2026
TITOLO: Non giustificare il peccato
Riferimenti Biblici:
La salvezza viene mediante la Parola di Dio, che è il vero cibo per il nostro cuore ed ha il potere di dividere l’anima dallo spirito.
Satana tenta di normalizzare il peccato.
Quando il peccato si insinua dentro la nostra vita non riusciamo ad obbedire a quello che Dio ci chiede. Una macchinazione diffusa passa per l’orgoglio, per la stima di sé stessi oltre misura, sottostimando l’importanza dello Spirito Santo.
La ribellione a volte produce delle tempeste nella nostra vita, come capitato a Giona.
La giustificazione del peccato porta alla perdita della sensibilità spirituale.
La maturità spirituale si vede dalla velocità con cui si applica la Parola di Dio. Chi si ferma troppo a pensare e ragionare, invece di ascoltare la Parola di Dio, è ancora lontano dal diventare spiritualmente maturo.
Il diavolo cerca di normalizzare il peccato in questa società, questi compromessi ci rendono schiavi e producono morte. Dio però è buono al punto da perdonarci se confessiamo i peccati con onestà di cuore.
Domenica 26・07・2026
TITOLO: Con Dio siamo sempre vincitori
Riferimenti Biblici:
Il salario del peccato è la morte ma Gesù Cristo ha vinto il peccato e ci ha donato lo Spirito Santo per essere liberati da ogni schiavitù sulla nostra vita.
Il piano di Dio è salvare tutta l’umanità ma ognuno di noi è chiamato a scegliere.
Dio vuole impadronirsi di noi, come fece con Sansone. Egli era stato investito dallo Spirito per combattere chi marciava contro il popolo di Israele. I filistei oggi sono i demoni che attaccano la nostra vita perché non vogliono che noi completiamo la salvezza.
Come Sansone era in guerra con i Filistei, anche noi siamo in una guerra spirituale.
Inizialmente i Filistei trovano aiuto dai figli di Giuda, i quali gli consegnano Sansone. Questo fa pensare ai religiosi, a quei cristiani che cercano compromessi col peccato, finendo per esserne contaminati, invece di combatterlo e sconfiggerlo.
La lotta non deve essere contro carne e sangue, non deve essere contro le persone ma contro il peccato che li governa.
Non siamo chiamati a subire, noi abbiamo l’autorità di scacciare via le forze spirituali negative. Abbiamo ricevuto il mandato perché siamo Suoi figli, non per meriti personali.
Dio si vuole usare di noi per fare la Sua volontà ma il nemico cercherà di mettersi in mezzo per evitare che diventiamo strumenti nelle Sue mani.
Sansone però combatteva in modo da non permettere che ciò potesse avvenire.
I filistei cercano di legarlo come Satana cerca di bloccarci attraverso legami spirituali che vogliono frenarci e non permetterci di portare avanti l’opera di Dio.
Le nostre armi però non sono fisiche ma spirituali.
Abbiamo infatti tutto ciò che serve per vincere ogni legame, ovvero lo Spirito Santo. Quando Sansone ricevette lo Spirito Santo, immediatamente si liberò e vinse i nemici.
Il Signore dice che possiamo vincere sempre, non dipende da quanto tempo crediamo o dal ruolo che abbiamo. Ognuno di noi, se ha fede, ha il potere di vincere sempre contro ogni problema. Non dobbiamo mai giustificare il peccato, non dobbiamo mai pensare di non essere all’altezza perché stiamo sminuendo il potere di Dio. Il popolo di Giuda giustificava e cercava compromessi contro i nemici, ma questa non è la volontà di Dio.
Martedì 21・07・2026
TITOLO: LE ANIME FERITE
Riferimenti Biblici:
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Martedì 14・07・2026
TITOLO: ESCI DAL TUO MONDO
Riferimenti Biblici:
La fede viene dall’udire e l’udire viene dalla Parola.
Dio assegna a ciascuno di noi una misura di fede, una dotazione di base. Il minimo della fede è credere che Egli è il Signore ed è il remuneratore di coloro che credono il Lui.
Per piacere a Dio dobbiamo avere fede.
Chi non riesce a parlare di Gesù probabilmente non ci crede fino in fondo, non ha ricevuto la “potenza dello Spirito Santo” (Atti 1:8). Siamo chiamati ad alimentare la nostra fede per combattere la vergogna e riuscire a proclamare la salvezza che dona a tutti i Suoi figli. Serve pertanto un atteggiamento di fede
Dio opera attraverso la fede, senza di essa non può servirsi di noi.
Possiamo alimentare la fede tramite la preghiera, il digiuno, la comunione, camminando di fianco a persone che ti fanno crescere.
Domenica 12・07・2026
TITOLO: VISITA PASTORE CORNELIO YONGCO
Riferimenti Biblici:
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Martedì 07・07・2026
TITOLO: Non seguire i desideri della carne
Riferimenti Biblici:
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Domenica 05・07・2026
TITOLO: Il Cristiano accondiscendente
Riferimenti Biblici:
Si tratta di un cristiano accondiscendente verso il mondo (inteso come il potere spirituale della carne che lo governa, non come le persone che non credono, per i quali siamo chiamati ad avere amore e portargli la salvezza) che non vive la natura spirituale, che resta nella propria comodità, che giustifica e tollera il peccato, che si illude di essere nato di nuovo ma vive secondo la carne oppure è nato di nuovo ma è tornato indietro nella fede oppure è nato di nuovo ma si comporta furbamente seguendo la carne pensando di poter gestire le cose spirituali con la mente ed il proprio intelletto.
Quali sono i comportamenti che caratterizzano questa tipologia di cristiano?
1) Litigi e contese
2) Concupiscenza
Il decimo comandamento afferma di non desiderare le cose degli altri, pertanto la concupiscenza non viene da Dio poiché significa non essere grati e riconoscenti per quello che Dio ci ha dato, significa dimenticare che Dio provvede per noi per tutto ciò di cui abbiamo bisogno, significa credere agli spiriti che vogliono convincerci che Dio non ci ama.
3) Odio
Dio è amore, infatti un cristiano è chiamato ad amare i propri fratelli, mentre chi odia i fratelli commette un omicidio nello spirito.
4) Frastrazione e insuccesso
5) Mancanza di preghiera
6) Preghiere con richieste egoistiche
“Voi chiedete e non ricevete perché chiedete male secondo i vostri piaceri carnali”
Questo capito quando si usa Dio per i propri scopi invece di ricercare la volontà di Dio.
7) Orgoglio/Superbia
Le Scritture dicono che Dio resiste ai superbi, infatti una persona superba pensa di sapere già tutto pertanto non accetta insegnamenti.
Un cristiano che vive queste realtà è carnale e distante da Dio e la sua volontà. Per questo Dio ci ha mandato Suo figlio per pagare i nostri peccati e mostrarci l’indirizzo da seguire, mostrandoci la resurrezione e conducendoci verso la salvezza.
Sta a noi recepire questo esempio e nutrire la natura di Dio, perché se ci nutriamo soltanto del cibo di questo mondo, la natura carnale crescerà prendendo posto alla natura spirituale.
Qual è la cura?
Sottometterci a Dio, riconoscere la Sua autorità e resistere allo spirito del mondo attraverso il pentimento. Avviciniamoci a Dio ed Egli si avvicinerà, allontaniamoci dal peccato e saremo salvi.
Purifichiamoci nei sentimenti e nei pensieri attraverso la Parola di Dio e lo Spirito Santo.
Domenica 21・06・2026
TITOLO: Quattro Verità sull’Evangelo
Riferimenti Biblici:
L’evangelo manifesta il potere di Dio, non dobbiamo vergognarcene ma predicarlo con forza, fede e coraggio.
1) Il Vangelo magnifica la gloria di Dio
L’evangelo è un cambio radicale dal vecchio testamento, prima regnava il giudizio nella chiesa e nel popolo di Dio, ma Gesù non è venuto per giudicare. Egli è venuto per portare il Vangelo della grazia, della salvezza e della vita.
2) L’Evangelo affronta la realtà della nostra morte senza Cristo
3) L’Evangelo annuncia che siamo giustificati davanti a Dio
4) Il Vangelo accende la trasformazione mediante la sua grazia.
Domenica 07・06・2026
TITOLO: FRANCHEZZA
Riferimenti Biblici:
“La franchezza è la qualità di chi si esprime e agisce con estrema sincerità, schiettezza e lealtà. Indica l’atto di dire ciò che si pensa rifuggendo da ipocrisie.”
Siamo chiamati ad applicare questo nelle cose di Dio, essere franchi nel testimoniare la nostra fede, nell’evangelizzazione, nella lode, nella cura delle anime, nel servizio.
Il Signore ci vuole coraggiosi nell’opera di Dio.
In Atti al capitolo 1, il Signore invitò i discepoli a stare riuniti finché non ebbero ricevuto lo Spirito Santo per poi andare fuori.
Abbiamo bisogno dello Spirito Santo, uno spirito di franchezza, audacia e forza, libero da ogni timidezza o vergogna, in modo da predicare l’evangelo e vivere la potenza dello Spirito Santo con i doni che ne conseguono.
Nel capitolo 2 di Atti, si comprende come lo Spirito Santo unisce i Suoi figli in un solo corpo e, attraverso la comunione e l’amore di Dio, nasce la prima chiesa.
Quando lo Spirito Santo manca, l’amore per la chiesa e la comunione viene meno, in questo momento si tende a restare isolati dal corpo e si diventa vittima di pensieri negativi, solitudine e depressione.
In Atti 4, la chiesa viene attaccata e trova un momento per riunirsi con maggiore forza e crescere nello spirito.
In Atti 5, coloro che avevano acquisito la franchezza imparano l’ubbidienza e la sottomissione.
Nel capitolo 17 di Atti, vediamo l’esempio dell’apostolo Paolo che predica con franchezza in ambienti ostili.
Nel capito 28 di Atti, Paolo predica anche in carcere mentre si trovava incatenato.
Non ci sono scuse per cui siamo giustificati a non fare la Sua volontà.
Ddiffondi l’amore di Gesù e vedrai che facendolo, la Sua unzione ti riempirà.
Martedì 26・05・2026
TITOLO: COMPUNTI NEL CUORE
Riferimenti Biblici:
Se non siamo compunti nel cuore (persona che mostra afflizione, dispiacere o sincero pentimento per un errore commesso), se non siamo pronti a cambiare.
Gesù Cristo non giudicava, mentre gli altri dicevano che beveva vino, che frequentava un esattore delle tasse (Matteo), che frequentava Maria Maddalena, Zaccheo, ecc.. perché lui andava dove il peccato sovrabbondava per portare la luce.
Siamo chiamati al ravvedimento, a rinunciare alla nostra natura carnale, ad accettare e accogliere lo Spirito Santo.
Essere battezzati significa essere riempiti di Gesù Cristo, svuotati dalla natura carnale.
La chiesa ha il mandato di andare fuori e predicare a ogni creatura, questo è il significato di “ecclesia”.
La chiesa è chiamata a vivere la comunione, amandosi e condividendo tempo ed esperienze di fede.
Martedì 19・05・2026
TITOLO: Il Carattere Cristiano
Riferimenti Biblici:
Ciò che è impossibile umanamente è possibile a Dio, Egli può cambiare la nostra vita se siamo disposti a far morire la nostra natura carnale e far vivere quella spirituale.
L’anima forma una specie di corazza quando noi ci abituiamo a vivere carnalmente, mentre le prove servono a mettere in discussione le nostre certezze e convinzioni.
Per fare crescere la natura spirituale è necessario imparare ad ubbidire, a sottomettere la carne ed i suoi desideri.
Per imparare e correggere i lati del nostro carattere che non sono da Dio ci sono tre vie: l’ubbidienza, l’esperienza e la sofferenza.
Dio è capace di cambiare la nostra vita, di farci risorgere nello spirito modificando profondamente il nostro carattere, da Simone a Pietro, da Saulo a Paolo, come Mosè prima e dopo la chiamata (da ribelle e omicida, dopo 40 anni nel deserto diventa l’uomo più umile tra tutti).
La Parola è come uno specchio, ci mostra ciò che sbagliamo e ci dà l’opportunità di correggere il nostro carattere per avvicinarci a Dio.
L’evangelo trasforma la nostra vita.
Possiamo essere ciò che vogliamo, se decidiamo di seguire l’indirizzo di Dio abbiamo il Suo aiuto. Il nostro domani dipende dalle scelte che facciamo oggi.
Domenica 17・05・2026
TITOLO: Bere il Calice: Disciplina e Contrizione
Riferimenti Biblici:
L’anima deve essere conquistata giorno dopo giorno, la natura umana deve fare spazio a quella spirituale.
Chi crede in Gesù Cristo è risorto nello spirito, nell’anima però ancora questo non è avvenuto.
L’anima può essere vista come la terra promessa, piena di nemici da conquistare, piena di fortezze da abbattere. In Giosuè, Dio dice che conquisteremo ogni luogo che la pianta del nostro piede calpesterà, quindi ci ha promesso la liberazione e resurrezione dell’anima.
Siamo noi che dobbiamo conquistare la nostra anima con l’aiuto di Dio.
Gesù accetta nel Getsemani la volontà del Padre.
Spesso svegliamo la via razionale, umana e terrena mentre Gesù sceglie la via che Dio ha stabilito, anche se è la più dolorosa. Spesso è più facile giustificarsi che seguire l’indirizzo di Dio.
È importante essere onesti davanti a Dio, non dobbiamo giustificare le nostre scelte personali affermando che è stata fatta la Sua volontà. La giustificazione è un comportamento naturale mentre la confessione è un comportamento spirituale.
Possiamo resistere alla volontà di Dio percorrendo la via che noi stiamo scegliendo oppure possiamo lasciare che sia Lui a guidarci e a condurci dove Egli ha stabilito.
A volte ci sono delle convinzioni che influenzano la nostra mente. Ricordando i comandamenti di Dio, siamo chiamati ad amare, prima Dio ma poi tutti i nostri fratelli. Quando abbiamo convinzioni che tendono a isolarci dagli altri, che tendono a metterci contro gli altri, dobbiamo comprendere che si tratta di fortezze della mente da conquistare perché ci allontanano da Dio. Non dobbiamo permettere all’egoismo ed all’egocentrismo di influenzarci poiché il frutto sarà la solitudine, la quale ci allontana da Dio ed i doni che ha stabilito per noi.
Abbiamo bisogno di rinnovare la nostra mente costantemente.
Non a caso il Signore mandava i discepoli a due a due.
Importanza dei fratelli e di avere Dio al centro delle relazioni.
L’importanza della disciplina del Signore.
Nella correzione ricevuta bisogna essere grati, poiché la correzione viene per aiutarci a superare i nostri limiti, le fortezze interiori, poiché viene per liberarci e migliorarci.
Noi siamo chiamati a scegliere la via dell’umiltà e della mansuetudine, anche Gesù imparo l’ubbidienza anche se è Dio. Attraverso la sofferenza la natura carnale viene colpita, questo ci rende più sensibili e fragili ed è in quel momento che dobbiamo scegliere di far crescere la natura spirituale seguendo l’indirizzo di Dio.
La disciplina di Dio è riconoscere che la Sua volontà è sopra la nostra.
Scegliere la strada che Dio ha stabilito può essere molto difficile ma se seguiamo l’indirizzo, se combattiamo le fortezze della nostra anima, riceveremo i frutti, i doni e le promesse di Dio. È una continua lotta tra carne e spirito, noi dobbiamo scegliere da che parte stare.
“Bere il calice” significa morire alla propria carne ogni giorno, in ogni scelta che facciamo. Significa anche non cercare scorciatoie ma passare attraverso tutto ciò che Dio ha previsto per noi, poiché solo così cresceremo e diventeremo il capolavoro che Dio desidera per noi.
Quello che ci domina, ogni desiderio che ci allontana da Dio va messo da parte, abbiamo bisogno di ordine nella nostra vita.
Quando la carne muore, il frutto prodotto che ne consegue è molto grande.
Resistere alla disciplina di Dio significa solo prolungare la sofferenza, accettare la Sua volontà invece ci aiuta ad uscire dal problema ed uscirne edificati, pronti a cogliere i Suoi frutti.
Martedì 05・05・2026
TITOLO: Dall'Unzione alla gloria
Riferimenti Biblici:
Domenica abbiamo visto che la natura carnale crea una sorta di guscio che ci impedisce di fare la volontà di Dio.
Facendo parte di questa società dobbiamo manifestare Cristo in ogni area, siamo chiamati a portare i principi cristiani in ogni azione ed in ogni sfera sociale, sia che si tratti di politica, sia di economia o di ogni altra cosa.
Siamo chiamati ad una crescita costante nella fede, non c’è mai una buona ragione per la quale è giusto venire meno nella fede, venire meno nel servizio, venire meno nel sostenere gli altri. Noi siamo il nostro più grande limite.
La rivelazione è una conoscenza data da Dio man mano che ci avviciniamo a Lui.
Nel mandato di Dio risiede tutta la sapienza, lo Spirito e tutte le capacità necessarie per compiere il compito che ci è stato dato.
Per passare dall’unzione alla gloria è necessario rinnovare la propria mente.
La rivelazione viene data solo a chi ha fame e sete di conoscere Dio.
Il Signore rivela i suoi segreti a chi lo teme.
La rivelazione ci viene data affinché possiamo praticarla.
Gesù dicendo “Io sono la via” ha aperto la strada per la rivelazione.
Noi abbiamo la chiave di accesso per vivere la presenza di Dio.
Domenica 03・05・2026
TITOLO: IL POTERE DEL RAVVEDIMENTO
Riferimenti Biblici:
Il ravvedimento non ha mai fine nella nostra vita. Quanto più intimo sei con Dio, tanto più profondo sarà il tuo ravvedimento. Senza contrizione non può esserci un vero ravvedimento.
Martedì 07・04・2026
TITOLO: L'impatto della Risurrezione di Gesù nella nostra vita - Parte 2
Riferimenti Biblici:
Gesù è risorto per collegarci al Suo corpo.
Mediante la Sua resurrezione abbiamo un sommo sacerdote vivente alla destra di Dio che intercede per noi.
Dio salva tutti coloro che si avvicinano a Lui, Egli ci cerca costantemente intercedendo per noi quindi siamo chiamati soltanto a ricercarlo e ricercare una intimità con Lui.
Dentro di noi c’è una fiamma che non può essere spenta da niente e nessuno, Dio mantiene accesa una luce dentro di noi e non permetterà mai che si spenga. Se gli saremo vicino e se confideremo in Lui, nessun vento potrà vincerci, nemmeno il peggiore ed il più impetuoso potrà nulla di fronte al potere di Gesù Cristo.
Il vero cristiano che vive in Cristo non può essere sconfitto, persino la morte carnale altro non è se non una semina per la resurrezione, poiché “ciò che muore nella carne risorge nello spirito”.
Il decimo comandamento ci ricorda di non desiderare, di non cadere preda delle consupiscenze poiché esse sono una trappola per allontanarci dalla salvezza.
Ricevere la conoscenza riguardo alla resurrezione ci fortifica nella fede e ci aiuta a restare saldi in Cristo.
La resurrezione di Cristo è l’adempimento della promesso fatta ad Abramo, Isacco e Giacobbe.
La pienezza del potere di Dio è stato dato alla Chiesa.
Domenica 05・04・2026
TITOLO: L'impatto della Risurrezione di Gesù nella nostra vita - Parte 1
Riferimenti Biblici:
Dio ci ha chiamato a portare il Suo Vangelo ad ogni creatura affinché tutti siano salvati e liberati dal peccato.
Cos’è il vangelo?
1. Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture (l’Antico Testamento)
2. Fu sepolto
3. Risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture
Egli ci ha salvati affinché ognuno di noi diventasse un cristiano, un Suo discepolo che mette in pratica i Suoi insegnamenti, figli che somigliano al Padre.
La Resurrezione di Gesù è stata compiuta per permetterci di ereditare la vita eterna. Gesù sarà il giusto giudice che donerà la salvezza a coloro che Lo riconoscono come Salvatore secondo la Sua giustizia. Egli giudica in maniera giusta e impaziale, l’ha dimostrato attraverso l’opera della croce, esempio della bontà di Dio che ci ha liberato dalla legge e ci ha donato la salvezza pagando per i peccati di tutto il mondo affinché possiamo portare frutto a Lui.
Credere in Gesù Cristo risorto è fondamentale poiché ogni cosa è vana se non c’è questo come fondamento, poiché tramite la resurrezione ci ha dato la vita eterna ma saremmo i più miserabili tra gli uomini se credessimo soltanto per questa vita terrena.
Senza la risurrezione non possiamo avere una speranza vivente. Mediante la risurrezione abbiamo:
• Una speranza vivente
• Un’eredità incorruttibile, senza macchia, che non appassisce, riservata nei cieli
Martedì 31・03・2026
TITOLO: CHI HA FAME DI DIO RICEVE LA RIVELAZIONE
Riferimenti Biblici:
Serve la rivelazione, una conoscenza che si attiva man mano che ci avviciniamo a Dio.
Dall’unzione bisogna giungere alla gloria di Dio, ovvero alla sperimentazione della presenza di Gesù Cristo.
Per vivere un tale livello dobbiamo avere la rivelazione che Egli è il Dio della nostra vita, in ogni sua area. La rivelazione è data a chi ha veramente fame delle cose di Dio, del soprannaturale e dei Suoi piani.
Bisogna avere una mente rinnovata per raggiungere un tale livello.
Il Signore ci chiama a mettere in pratica tutto ciò che Egli ci rivela, tutta la Sua Parola ed il Suo regno.
Molti non vivono unzione e gloria per mancanza di conoscenza, perché non hanno intimità con Dio.
La rivelazione dell’importanza della comunione è fondamentale per la crescita personale e della chiesa. La fede si alimenta di cuore in cuore e la comunione permette di superare la dimensione personale ed egoistica tipica della natura umana. La piena rivelazione non si riceve nella solitudine ma nella comunione col corpo di Cristo.
Dio guarda il cuore di ognuno, umiltà e mansuetudine creano terreno fertile e pronto a ricevere la rivelazione.
La conoscenza senza rivelazione infatti di per sé uccide e gonfia, ma la rivelazione della comunione ci conduce a ricevere la vita.
Martedì 24・03・2026
TITOLO: DALL'UNZIONE ALLA GLORIA
Riferimenti Biblici:
Per potere giungere dall’unzione alla gloria è necessario avere la rivelazione.
La rivelazione è la conoscenza che Dio dona a ognuno di noi, non si tratta di concetti teologici o dottrinali ma derivano direttamente dal rapporto con Dio. Egli infatti toglie il velo e ci mostra la Sua volontà, questo avviene crescendo nella fede.
È necessario sviluppare una coscienza cristiana, essere consapevoli di essere figli di Dio in ogni momento ed in ogni scelta giornaliera vivendo la nuova natura. Lo Spirito Santo permea dentro di noi ci convince di comportarci cristianamente seguendo i principi di Dio, i quali diventano la base su cui valutiamo ogni azione. Tutto ciò si manifesta quando iniziamo ad amare Dio più di ogni altra cosa ed il prossimo come noi stessi (da egoista ad altruista).
Sviluppare una coscienza cristiana ci aiuta ad evitare di contaminarci ed allontanarci da Dio.
Per crescere nello Spirito e ricevere la rivelazione devi essere pronto a rinunciare alle tue fortezze mentali.
Dobbiamo avere la forza e la capacità di sottomettere ogni area della nostra vita a Lui, soprattutto dove siamo consapevoli delle nostre debolezze.
“affinché il Dio del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione perché possiate conoscerlo pienamente”- (Efesini 1:17)
Domenica 22・03・2026
TITOLO: arrenditi a cristo
Riferimenti Biblici:
Giovanni Battista, il più grande tra i profeti dell’antico testamento, riconosce Gesù quando lo stava battezzando in acqua, riconosce la propria condizione di figliolanza di fronte al figlio di Dio.
Gesù ha dato l’esempio, Egli viveva in perfetta comunione con il padre, “chi vede me vede il padre”.
La preghiera che ci è stata data non a caso è il Padre nostro (Matteo 6:9-13).
Abbiamo bisogno di un rapporto col Padre, che è possibile solo per mezzo di Gesù e dello Spirito Santo che rappresenta la presenza di Dio in noi, attraverso la quale Egli è capace di guidarci in ogni scelta della vita.
Marco 14:3-9 | Il Vaso di Alabastro
L’uomo è stato creato ad immagine e somiglianza di Dio, con uno spirito, un’anima e un corpo (1 Tessalonicesi 5:23).
L’anima è il vaso di alabastro che ha necessità di essere salvata e trasformata quotidianamente. (Giacomo 1:21)
L’anima è come la terra promessa, data al popolo d’Israele, piena di nemici da conquistare, di fortezze da combattere e vincere.
La nostra anima si manifesta come quel vaso, stretto sul collo, attraverso il quale è difficile accedere. Per giungere all’interno del vaso è stato necessario romperlo nella sommità. Allo stesso modo, finché non spezziamo la nostra natura animica, non riusciamo ad accedere allo spirito, il quale è rappresentato dall’olio prezioso e profumato contenuto all’interno del vaso.
La carne è la nostra corazza, è il nostro peggior nemico che risiede dentro di noi e cerca di dominare la nostra vita impedendo allo spirito di venire fuori. (Galati 5:17)
Lo Spirito Santo ci è stato dato ed è dentro di noi per sostenerci in ogni momento ma c’è bisogno che facciamo delle scelte. Lo spirito vorrebbe uscire fuori ma le nostre fortezze carnali impediscono che ciò avvenga.
La donna ruppe il vaso ed anche noi abbiamo bisogno che la nostra natura venga rotta.
Mosè è un esempio in tal senso: egli era il figlio della figlia del faraone, principe d’Egitto. Le scritture lo descrivono come un uomo pieno di orgoglio, egoista, addirittura commise un omicidio con lo scopo di farsi giustizia. Tuttavia Dio aveva una chiamata per Mosè, dopo un percorso di preparazione fatto di 40 anni nel deserto, egli riesce a ricevere il mandato da parte di Dio e diventa uno strumento nelle Sue mani.
Mosè era stato umiliato perché il suo carattere aveva bisogno di essere formato, doveva imparare la sottomissione abbandonando l’orgoglio.
La storia di Giacobbe (Genesi 32) mostra la sua astuzia per ricevere la primogenitura ma arriva anche per lui il momento in cui è chiamato a combattere e sottomettere la propria natura carnale. È riuscito a vincere perché ha resistito (Matteo 10:22), Dio è intervenuto nella sua vita cambiando il suo carattere, da uomo orgoglioso diventa un uomo di Dio.
Il grande comandamento del Signore (Matteo 22:34-40) è basato sull’amore nei Suoi confronti, il secondo sull’amore verso il prossimo, paragonabile all’amore verso noi stessi. Per adempiere a questi comandamenti dobbiamo umiliare la nostra natura egoistica ed entrare nella dimensione spirituale, caratterizzata da umiltà e mansuetudine.
Dobbiamo imparare a negare noi stessi e mettere in discussione le nostre posizioni personali, abbattendo la corazza, rompendo il vaso di alabastro in modo da permettere allo Spirito Santo di uscire fuori e riempire la nostra vita della Sua presenza, e con essa tutto ciò che la circonda. Umiliando la nostra natura carnale, veniamo riempiti della grazia di Dio. (Salmi 51:17)
Martedì 10・03・2026
TITOLO: LA GLORIA
Riferimenti Biblici:
Dio ci ha salvati ed ha messo la Sua natura dentro di noi, cioè lo Spirito Santo.
Fede, unzione e gloria sono elementi del soprannaturale, per viverle dobbiamo crescere. Partendo dalla fede si ottiene l’unzione e crescendo di unzione si arriva a vedere la gloria di Dio.
La fede viene dalla Parola di Dio, che è spirito e vita.
Dio è sempre presente e onnisciente ma la Sua Gloria non è sempre manifestata. La manifestazione della gloria di Dio si veridica dove c’è un terreno fertile, un cuore che lo adora in verità.
Allinearci al Suo indirizzo ci permette di ricevere l’unzione e vivere la gloria accedendo quindi al soprannaturale.
La fede è il fondamento per giungere al soprannaturale, più fede abbiamo più cresciamo (Ebrei 11). La fede viene dall’udire la Parola di Dio (Romani 10) e la attiva nella nostra vita.
L’unzione è la potenza di Dio che opera attraverso di noi per il servizio. Avere l’unzione comporta aver ricevuto la consapevolezza che il Signore è con te. Come la fede, anche l’unzione cresce per livelli, più siamo fedeli nel servizio a cui siamo stati chiamati, più unzione si riceve per fare l’opera di Dio; tale fedeltà è maturità spirituale. In questo momento arrivano le prove che tentano di farci abbandonare i compiti che abbiamo.
Non basta la fede da sola per ottenere la Gloria.
Quando l’unzione raggiunge il livello massimo, significa che il terreno è pronto per ospitare la Gloria di Dio, che è la Sua presenza. Noi dobbiamo puntare ad avere la Gloria di Dio dentro di noi, lasciare che Lui operi nella nostra vita. A quel punto ci saranno rivelati il Suo amore e la Sua potenza e riusciremo a sentire la Sua presenza che guarisce, libera e sana senza alcun limite.
La Gloria di Dio produce una trasformazione sociale e spirituale che va oltre le capacità umane. La gloria è la manifestazione sovrana di Dio.
Fede, unzione e gloria sono complementari ma differenti. Fede e unzione ci rendono capaci di riconoscere la Gloria di Dio, non sono loro a generarla, poiché si tratta dell’intervento divino di Dio capace di trasformare la realtà umana.
Domenica 01・03・2026
TITOLO: il segreto della vera trasformazione
Riferimenti Biblici:
Gesù Cristo, venendo tra noi e morendo sulla croce, ha vinto la morte generata dalla legge e ci ha donato la salvezza mediante la grazia.
La legge non è sbagliata ma identifica il peccato e genera condanna, di conseguenza conduce alla morte. Ancora oggi c’è chi continua a vivere sotto la legge, questo genera sensi di colpa, giudizio e morte. Siamo chiamati a morire al vecchio, morire alla legge, morire al peccato, rinnovandoci ed entrando nella grazia di Dio.
Gesù Cristo si è fatto carico di tutti i peccati del mondo, ha pagato tutti i nostri debiti e ci ha donato la vita eterna.
La nostra natura tende verso la carne, se non la si indirizza verso le cose di Dio diventa impossibile godere dei Suoi doni e benefici.
Egli ci ha liberati dal potere della morte, possiamo dunque noi tornare sotto la legge ignorando quello che Egli ha fatto per salvarci?
La grazia di Dio ci conduce alla libertà mentre la legge ci rende schiavi.
La grazia si basa sull’amore: prima siamo chiamati ad amare Dio con tutto il nostro cuore e poi siamo chiamati ad amare il prossimo come noi stessi.
Il peccato esisteva prima della legge (Romani 5:13) ma non aveva il potere della condanna. La legge non va neanche cancellata poiché senza legge non si può riconoscere il peccato (Romani 4:15) ma Gesù Cristo è venuto per togliere la condanna e donare perdono e salvezza. Dopo aver creduto in Lui non dobbiamo tornare indietro e venire meno poiché ciò comporta vivere nuovamente sottoposti alla legge pur avendo conosciuto la grazia e la libertà.
Conoscere il potere della morte generato dalla legge deve condurci verso la grazia, la conoscenza ci serve per ricercare il modello di vita presentato da Gesù Cristo che ci ha donato la grazia.
Sentire l’oppressione significa essere rientrati sotto il dominio della legge, significa camminare per la carne, possiamo esserne liberati solo camminando per lo Spirito, cioè avendo una profonda comunione con Cristo.
Smetti di misurare la tua vita con le regole, smetti di vivere la condanna per i tuoi errori, smetti di etichettare le persone per il loro passato, piuttosto inizia a ricercare Cristo.
Romani 8:1-2
“Non c’è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù, 2perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte.”
Martedì 24・02・2026
TITOLO: L'UNZIONE
Riferimenti Biblici:
Fede, unzione e Gloria appartengono al soprannaturale.
L’unzione si riceve tramite la fede, è il potere di Dio che opera attraverso di noi per fare la Sua volontà, per portare avanti i compiti che Lui ha mandato. La ricevono solo gli uomini che aprono il cuore a Lui, che credono in Lui, che hanno fede.
L’unzione può essere di vario tipo, viene data anche per distinguere i doni ministeriali. (Efesini 4:11)
Alcuni compiti spirituali vengono dati mediante l’unzione attraverso l’olio, come accadde a Davide quando venne unto da Samuele. Un altro esempio di unzione fu quella ricevuta da Besaleel per realizzare il tabernacolo di Dio, l’unzione infatti viene data anche per compiere lavori pratici ma anche in quel caso si può ricevere solo per fede.
Nell’antico testamento solo ad alcuni era dato ricevere lo Spirito Santo ma nel nuovo testamento, con la venuta di Gesù, lo Spirito Santo è stato dato a tutti coloro che lo chiedevano con fede.
L’unzione porta conoscenza.
L’unzione è ricevere lo Spirito Santo, significa ricevere potenza di Dio.
Ciò che avveniva ieri, può avvenire anche ai giorni nostri tuttavia, ora come allora, è necessario avere fede per ricevere.
Per servire è necessario lo Spirito Santo, anche per compiti apparentemente di poco conto.
L’unzione e lo Spirito Santo sono date per gli altri, bisogna pertanto essere altruisti.
Se non accettiamo il compito che ci viene dato, non riceviamo l’unzione, in questo modo blocchiamo l’opera di Dio. Tutti abbiamo ricevuto il mandato di predicare l’evangelo quindi nel momento in cui decidiamo di non farlo stiamo bloccando l’unzione, non stiamo permettendo allo Spirito Santo di operare nella vita degli altri.
Se diciamo SI a Dio, riceviamo i Suoi doni, altrimenti li stiamo rifiutando.
Non c’è limite all’unzione di Dio, siamo noi a metterlo.
L’apostolo Paolo riceve l’unzione mediante l’imposizione delle mani da parte di Anania.
Per ricevere da Dio la fede è fondamentale, però va praticata.
Dio non impone l’unzione, ognuno di noi deve desiderarla. Bisogna chiedere e ricercare l’unzione con grande interesse, senza superficialità, anche a costo di uscire dalla propria comfort zone.
L’unzione cresce passo dopo passo, quindi dobbiamo seguire il percorso della fede che ci conduce allo Spirito Santo.
L’unzione si riceve in misura della fede che abbiamo.
Dicendo SI al Signore ed avendo fede il Lui, iniziamo a ricevere.
Domenica 22・02・2026
TITOLO: COME AVVICINARSI A DIO
Riferimenti Biblici:
Umanamente si cerca di capire prima di credere ma nello spirito le cose sono differenti, il principio di Dio si basa sulla fede.
Attraverso la comunione con Dio, il peccato perde il dominio sulla nostra vita. L’amore di Dio copre moltitudine di peccati, per riceverlo bisogna vivere la comunione nel corpo di Cristo.
La storia di Caino e Abele ci mostra due tipi di fede:
Caino subisce la fede, la vive come una imposizione che non accoglie.
L’offerta di entrambi ha mostrato la posizione del loro cuore.
Abele voleva onorare Dio e viveva la fede come una gioia ed un appagamento.
Non è un caso che i due fratelli hanno fatto entrambi una offerta a Dio. I genitori, Adamo ed Eva hanno per certo istruito i figli insegnandogli di non presentarsi a Dio a mani vuote.Tutti e due hanno ricevuto gli stessi insegnamenti ma cambia il loro cuore, cambia la loro fede.
Martedì 17・02・2026
TITOLO: la Fede
Riferimenti Biblici:
Egli è in cerca dei veri adoratori, che lo adorano in spirito e verità (Giovanni 4:23).
Dio dà la fede a ciascuno di noi con una misura (Romani 12:3).
Dio genera la fede, non siamo noi a farlo.
Ora la fede è certezza di cose che si sperano e dimostrazione di cose che non si vedono (Ebrei 11:1).
Avere fede vuol dire essere fermamente convinto.
Pietro camminò per fede sulle acque, la fede era sulla Parola. Appena ha guardato le circostanze è affondato.
La fede ci avvicina al soprannaturale.
La fede è un dono di Dio affinché ci possiamo proiettare al soprannaturale che ci permette di vivere l’eternità.
In Ebrei 11:6 si legge perché bisogna avere fede: perché senza essa è impossibile piacergli.
Chi tenta di spegnere la fede è il diavolo.
La fede va esercitata per farla crescere.
Vivere per fede è contrario al modo di ragionare e pensare umano (Marco 11:24).
La fede non è ottimismo, bensì è avere la certezza che il Signore compirà la Sua Parola.
Senza la fede non si può accedere al soprannaturale.
Domenica 15・02・2026
TITOLO: Fede, Unzione e Gloria
Riferimenti Biblici:
Uno degli elementi più importanti nella vita di un cristiano è la fede, senza la quale non possiamo piacere a Lui.
Il minimo della fede è credere che Gesù Cristo è il Signore ed è il remuneratore di coloro che si avvicinano a Lui.
Attraverso lo scudo della fede possiamo respingere ogni negatività, vincere ogni combattimento e proteggerci in ogni difficoltà. La fede ci viene data per andare oltre le leggi del tempo e della materia, proiettandoci verso il soprannaturale.
Il nemico prova ad impaurire, spesso capita di fare scelte sotto l’influenza della paura ed il frutto non è certamente da Dio.
La fede accelera le promesse di Dio.
Gesù ha rimproverato i discepoli a causa della loro poca fede in più occasioni, eppure erano gli uomini più vicini a lui. Questo ci dimostra che siamo sempre chiamati a crescere di fede in fede, senza alcun limite.
Romani 10:17 – “La fede viene dall’udire e l’udire si ha per mezzo della Parola”.
L’unzione viene data da Dio per poter fare ogni cosa siamo chiamati a compiere, si riceve per mezzo del mandato. Ricevere l’unzione comporta ricevere l’abilità necessaria per portare a compimento l’opera che ci è stata affidata. Per fare anche il minimo compito nel regno di Dio bisogna avere l’unzione del Padre, la quale cresce mediante l’ubbidienza e dona tutta la sapienza che serve.
Venire meno al proprio compito può comportare la perdita dell’unzione, dall’orgoglio e dalla mancanza di riverenza e sottomissione deriva il venire meno dell’unzione. A quel punto si può contare solo le nostre forze umane, carnali, le quali però sono limitate ed una volta terminate portano stanchezza e e sconforto fisico, animo e spirituale.
La riverenza invece piace a Dio, l’onore verso Lui ci alimenta e ci avvicina a ricevere l’unzione e la fede.
Nella gloria, Dio opera senza limiti, non singolarmente come avviene per l’unzione, ma si può ricevere in una chiesa o in una nazione intera. La fede serve a questo, per entrare alla presenza del Signore, cioè alla gloria Sua.
Domenica 08・02・2026
TITOLO: CREDI NELLE PROMESSE DI DIO e CAMBIERà LA TUA PROSPETTIVA
Riferimenti Biblici:
Il consiglio che Dio ci dà per la nostra vita è camminare sempre secondo lo spirito, senza farci condizionare dal sistema e dalla mentalità dell’uomo. Il momento in cui lasci la vecchia vita ed entri nella nuova in Gesù, entri in una vita senza limiti, dove il tuo passato viene cancellato. Dio non dice: “Non riesco a ricordare”, ma “Non ricorderò”, fa una scelta d’amore di non ricordare più i nostri peccati. Satana viene per ricordarci il passato. Dio ci indica sempre il futuro.
Di fronte al mare e all’esercito del Faraone, Mosè non vide gli ostacoli naturali, ma si appoggiò sulla Parola di Dio (Esodo 14). Allo stesso modo, Pietro non camminò sulle acque, ma sulla parola “Vieni!” di Gesù. Giosuè e Caleb videro il Signore e la Sua promessa, e i giganti scomparvero dalla loro vista (Numeri 13). Nel Salmo 23 vediamo come la realtà spaventosa della valle esisteva, ma la realtà della presenza di Dio era più grande.
Paolo ci dà la chiave per vivere una vita interiore in Cristo:
- Rivestirsi di Cristo, decidendo consapevolmente di dire “no” alla carne e di vivere secondo lo Spirito. (Romani 13:14; Efesini 4:22-24; Colossesi 3:9-10).
- Imitare Dio. Avendo ricevuto la sua vita, possiamo attingere da essa dall’interno, non dal mondo esterno. (Efesini 5:1; Giovanni 7:38-39).
- Indebolire la carne. Le prove e le difficoltà sono opportunità per indebolire la carne e attingere alla forza di Dio che è in noi. Nella nostra debolezza, troviamo la sua forza (2 Corinzi 12:9-10; Romani 8:13; Galati 5:16).
- Cercare le cose del cielo, indirizzando la nostra mente verso l’alto, non sulla terra (Colossesi 3:1-3; Filippesi 3:20).
Camminare nello Spirito significa entrare in un luogo di riposo e comunione profonda con Dio. Questo porta una pace che sovrasta ogni comprensione e ci preserva dalle difficoltà dei nostri tempi. La chiave è attingere alla vita di Cristo che è già dentro di noi.
Martedì 03・02・2026
TITOLO: SEMINA PER LO SPIRITO E RACCOGLIERAI AMORE
Riferimenti Biblici:
Le opere della carne ci impediscono di vivere il Soprannaturale di Dio sulla terra, la dimensione dello Spirito e la comunione con Lui?
Galati 5:19-22
«Ora le opere della carne sono manifeste e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte, invidie, ubriachezze, gozzoviglie, e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio.»
In questi versetti sono descritti i semi della carne.
Riconoscendo i semi negativi, possiamo impedire che il frutto possa propagarsi sulla nostra vita attraverso il pentimento.
La natura di peccato cerca di giustificare la carne, pensando che Dio perdona tutti. Tuttavia, Dio ama i peccatori ma non il peccato.
Chi cammina nell’indirizzo della carne, chi semina quanto scritto nei versetti 19 e 20, non può ereditare il regno di Dio.
Quali sono invece i frutti dello Spirito?
Galati 5:22
«Il frutto dello Spirito, invece, è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo»
Seminare cose dello Spirito invece ci consente di raccogliere amore.
I frutti dello Spirito sono necessari per vivere bene, si possono raccogliere se si semina per lo Spirito, evitando i semi della carne.
La natura di peccato vuole convincerci che non c’è niente di male nel seminare per la carne, cerca giustificazione però dobbiamo sapere distinguere il bene dal male, le cose buone da quelle negative.
Ricordando Osea 8:7, dobbiamo stare attenti a ciò che seminiamo perché da questo dipenderanno i frutti che riceveremo.
Ora siamo sotto la Grazia quindi siamo in tempo per chiedere perdono e metterci a posto col Signore, in modo che potremo vivere i frutti dello Spirito.
Lo Spirito Santo è con noi, Dio è al nostro fianco per aiutarci a uscire dalla prova, il desiderio non è quello di sconfiggerci ma di sostenerci verso la vittoria.
Gesù quando si è offerto per noi sulla croce è stato come un seme dato da Dio. Il Suo frutto siamo noi e tutto quello che deriva dall’opera di Gesù Cristo. Anche noi possiamo contribuire alla Sua opera affinché continui la semina ed il raccolto possa crescere sempre di più.
Oggi siamo noi ad avere il seme della vita che è l‘evangelo che siamo chiamati a diffondere!
Martedì 27・01・2026
TITOLO: il tempo della semina e del raccolto
Riferimenti Biblici:
Non si raccoglie il frutto nella stessa stagione della semina, quindi bisogna avere la pazienza di aspetterà il tempo del raccolto.
Prima ancora della semina bisogna dissodare il campo, è una fase di preparazione alla semina in cui non si vede nulla, neppure il seme ma si tratta di un lavoro necessario!
La semina e la raccolta fanno parte di questo mondo, sono entrambe necessarie in questo tempo.
Ciò che seminiamo dà molto frutto, molto più di quello che diamo.
Ci ricorda che finché non viviamo un livello spirituale non siamo diversi dagli schiavi perché siamo sottomessi allo spirito del mondo e non allo Spirito Santo.
Chi fa crescere è il Signore, non siamo nulla noi che seminiamo, non bisogna inorgoglirsi del frutto che hanno le nostre opere poiché è Dio ad averle fatte crescere.
La crescita è in funzione alla relazione con Dio.
Bisogna imparare a seminare gentilezza, perdono ed amore, è impossibile predicare Cristo se non siamo gentili e pieni di carità per il nostro prossimo.
Siamo chiamati a seminare nel nostro carattere l’integrità, umiltà e fedeltà.
Ogni azione porta un frutto, quando siamo al bivio delle scelte dobbiamo cercare di scegliere il bene.
Domenica 25・01・2026
TITOLO: IL TIMORE DI DIO è IL PRINCIPIO PER RICEVERE L'UNZIONE
Riferimenti Biblici:
…
Il timore di Dio non è paura ma riverenza.
Il timore di Dio è il principio per ricevere la Sua unzione.
Il sistema di questo mondo è il contrario del regno di Dio, i due modelli sono opposti.
La chiamata della chiesa è essere l’elemento del cielo sulla terra.
…
Nascere di nuovo significa morire alle vecchie convinzioni, non solo carnali ma anche religiose, poiché Dio vuole rinnovare e rivelare permettendo all’unzione di scendere sui Suoi figli. L’unzione che scende dall’alto ci prepara a ricevere la Parola nella nostra vita.
Da fanciulli siamo chiamati a diventare uomini, figli che hanno la maturità di Dio poiché mettono in pratica la Parola ricevuta dal Padre.
Domenica 18・01・2026
TITOLO: CHI SEI IN CRISTO?
Riferimenti Biblici:
Durante le prove si vede la nostra fragilità, la debolezza che abbiamo nel rapporto con Dio, però non sono mai al di sopra della nostra possibilità di superarla, Dio non la permetterebbe altrimenti.
La fede ci fa entrare nella dimensione di Dio, entrando nella natura spirituale cambia anche il modo di parlare, poiché la parola crea (Proverbi 12:25), ha potere di vita e morte, influenza tutto il nostro corpo (Proverbi 18:21). Una condizione spirituale determina l’intera condizione dell’essere umano.
Il vecchio uomo si ferma di fronte alla prova, si deprime mentre la mente dei figli di Dio si rinnova giorno per giorno.
Attraverso la Parola, nutriamo il nostro spirito e la natura di Dio in modo da superare ogni difficoltà e trovare pace in Lui, anche nella prova.
(Giovanni 16:33 e 2Corinzi 5:7) Seguendo la Parola di Dio avremo la mente focalizzata sulle Sue cose, non sui problemi di questo tempo, pertanto avremo fede e forza necessaria per affrontare ogni difficoltà.
(2Corinzi 4:18 e 2Corinzi 10:5) Il Signore nelle Scrittura ci rivela come combattere queste lotte, senza armi carnali. La Parola di Dio è capace di distruggere fortezze e ragionamenti fino a rendere la mente ubbidiente a Cristo, vincendo ogni lotta.
Dio va scelto nella libertà, l’ubbidienza è un atto di fede, in esso si può vedere l’amore, nella costrizione lo spazio non ci sarebbe. Quello che conta davanti a Dio è il nostro atteggiamento di fede. La fiducia e l’onore ci conducono all’ubbidienza.
Quando il posto di Dio nel nostro cuore e nella nostra mente viene occupato da altro si cade nell’idolatria, la conseguenza è la schiavitù.
Martedì 13・01・2026
TITOLO: Acquisisci l'Identita di Figlio di Dio e manifestalo nella tua vita
Riferimenti Biblici:
All’inizio a nazareth Gesù non era stato riconosciuto come figlio di Dio.
Egli manifestò la Sua natura spirituale affinché si potesse manifestare l’opera della fede.
Tante sono le espressioni del figlio di Dio, esserlo è un titolo
Finché non abbiamo la coscienza di essere figli, non otteniamo la riconoscenza del padre.
Finché Gesù non si manifestò come figlio di Dio, non iniziò il suo ministerio.
La figliolanza è legata alla vocazione, alla chiamata di essere figlio di Dio.
Dio desidera manifestarsi attraverso il suo corpo, attraverso i suoi figli.
Dobbiamo acquisire l’identità di essere figli suoi perché solo così possiamo manifestarlo.
Dio desidera che passiamo dalla dimensione umana a quella spirituale, da figlio del mondo a figlio di Dio.
Dio parla ad Abramo finché a un certo punto la comunicazione si interrompe, finché lui dipendeva dalla natura umana non riusciva ad ascoltare la voce di Dio.
Dio manda i figli Suoi per portare avanti la Sua chiamata.
Un figlio di Dio riconosce il mandato, l’autorità di Dio.
Quello che conta davanti a Dio è l’identità spirituale, ovvero essere figli Suoi.
Domenica 04・01・2026
TITOLO: SOLO L'AMORE DI DIO PUÒ RIEMPIRE LA TUA VITA
Riferimenti Biblici:
Dio ci ha creato con uno spirito, un’anima ed un corpo; il primo influenza gli altri due indissolubilmente.
Come accadde a Samuele che non accettava che Saul fosse messo da parte, quando ci basiamo troppo sulle nostre convinzioni personali rischiamo di non vedere cosa Dio sta preparando per noi. Davide è stato un grandissimo re per Israele ma se non ci affidiamo a Lui rischiamo di perdere i doni e le benedizioni che Dio ci sta preparando.
Il Signore è l’unico che può riempire le nostre mancanze, solo Lui può sostenerci nelle difficoltà. La natura umana cerca approvazione degli uomini, cerca uomini come riferimento, la natura spirituale invece si affida totalmente a Dio.