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Archivio Prediche 2026

Domenica 08・02・2026

TITOLO: CREDI NELLE PROMESSE DI DIO e CAMBIERà LA TUA PROSPETTIVA

Il consiglio che Dio ci dà per la nostra vita è camminare sempre secondo lo spirito, senza farci condizionare dal sistema e dalla mentalità dell’uomo. Il momento in cui lasci la vecchia vita ed entri nella nuova in Gesù, entri in una vita senza limiti, dove il tuo passato viene cancellato. Dio non dice: “Non riesco a ricordare”, ma “Non ricorderò”, fa una scelta d’amore di non ricordare più i nostri peccati. Satana viene per ricordarci il passato. Dio ci indica sempre il futuro.

Di fronte al mare e all’esercito del Faraone, Mosè non vide gli ostacoli naturali, ma si appoggiò sulla Parola di Dio (Esodo 14). Allo stesso modo, Pietro non camminò sulle acque, ma sulla parola “Vieni!” di Gesù. Giosuè e Caleb videro il Signore e la Sua promessa, e i giganti scomparvero dalla loro vista (Numeri 13). Nel Salmo 23 vediamo come la realtà spaventosa della valle esisteva, ma la realtà della presenza di Dio era più grande.

Paolo ci dà la chiave per vivere una vita interiore in Cristo:

  • Rivestirsi di Cristo, decidendo consapevolmente di dire “no” alla carne e di vivere secondo lo Spirito. (Romani 13:14; Efesini 4:22-24; Colossesi 3:9-10).
  • Imitare Dio. Avendo ricevuto la sua vita, possiamo attingere da essa dall’interno, non dal mondo esterno. (Efesini 5:1; Giovanni 7:38-39).
  • Indebolire la carne. Le prove e le difficoltà sono opportunità per indebolire la carne e attingere alla forza di Dio che è in noi. Nella nostra debolezza, troviamo la sua forza (2 Corinzi 12:9-10; Romani 8:13; Galati 5:16).
  • Cercare le cose del cielo, indirizzando la nostra mente verso l’alto, non sulla terra (Colossesi 3:1-3; Filippesi 3:20).

Camminare nello Spirito significa entrare in un luogo di riposo e comunione profonda con Dio. Questo porta una pace che sovrasta ogni comprensione e ci preserva dalle difficoltà dei nostri tempi. La chiave è attingere alla vita di Cristo che è già dentro di noi.

Martedì 03・02・2026

TITOLO: SEMINA PER LO SPIRITO E RACCOGLIERAI AMORE

Le opere della carne ci impediscono di vivere il Soprannaturale di Dio sulla terra, la dimensione dello Spirito e la comunione con Lui?
Galati 5:19-22
«Ora le opere della carne sono manifeste e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte, invidie, ubriachezze, gozzoviglie, e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio.»
In questi versetti sono descritti i semi della carne.
Riconoscendo i semi negativi, possiamo impedire che il frutto possa propagarsi sulla nostra vita attraverso il pentimento.
La natura di peccato cerca di giustificare la carne, pensando che Dio perdona tutti. Tuttavia, Dio ama i peccatori ma non il peccato.
Chi cammina nell’indirizzo della carne, chi semina quanto scritto nei versetti 19 e 20, non può ereditare il regno di Dio.

Quali sono invece i frutti dello Spirito?
Galati‬ ‭5‬:‭22‬
«Il frutto dello Spirito, invece, è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo»
Seminare cose dello Spirito invece ci consente di raccogliere amore.
I frutti dello Spirito sono necessari per vivere bene, si possono raccogliere se si semina per lo Spirito, evitando i semi della carne.
La natura di peccato vuole convincerci che non c’è niente di male nel seminare per la carne, cerca giustificazione però dobbiamo sapere distinguere il bene dal male, le cose buone da quelle negative.
Ricordando Osea 8:7, dobbiamo stare attenti a ciò che seminiamo perché da questo dipenderanno i frutti che riceveremo.
Ora siamo sotto la Grazia quindi siamo in tempo per chiedere perdono e metterci a posto col Signore, in modo che potremo vivere i frutti dello Spirito.
Lo Spirito Santo è con noi, Dio è al nostro fianco per aiutarci a uscire dalla prova, il desiderio non è quello di sconfiggerci ma di sostenerci verso la vittoria.
Gesù quando si è offerto per noi sulla croce è stato come un seme dato da Dio. Il Suo frutto siamo noi e tutto quello che deriva dall’opera di Gesù Cristo. Anche noi possiamo contribuire alla Sua opera affinché continui la semina ed il raccolto possa crescere sempre di più.
Oggi siamo noi ad avere il seme della vita che è l‘evangelo che siamo chiamati a diffondere!

Martedì 27・01・2026

TITOLO: il tempo della semina e del raccolto

Semina e raccolto
Non si raccoglie il frutto nella stessa stagione della semina, quindi bisogna avere la pazienza di aspetterà il tempo del raccolto. 
Non bisogna temere se non vediamo il frutto, nonostante le preghiere che facciamo.
Prima ancora della semina bisogna dissodare il campo, è una fase di preparazione alla semina in cui non si vede nulla, neppure il seme ma si tratta di un lavoro necessario!

La semina e la raccolta fanno parte di questo mondo, sono entrambe necessarie in questo tempo.

Ciò che seminiamo dà molto frutto, molto più di quello che diamo.

Ci ricorda che finché non viviamo un livello spirituale non siamo diversi dagli schiavi perché siamo sottomessi allo spirito del mondo e non allo Spirito Santo.

Chi fa crescere è il Signore, non siamo nulla noi che seminiamo, non bisogna inorgoglirsi del frutto che hanno le nostre opere poiché è Dio ad averle fatte crescere.

La crescita è in funzione alla relazione con Dio.

Bisogna imparare a seminare gentilezza, perdono ed amore, è impossibile predicare Cristo se non siamo gentili e pieni di carità per il nostro prossimo.
Siamo chiamati a seminare nel nostro carattere l’integrità, umiltà e fedeltà.

Ogni azione porta un frutto, quando siamo al bivio delle scelte dobbiamo cercare di scegliere il bene.

Domenica 25・01・2026

TITOLO: IL TIMORE DI DIO è IL PRINCIPIO PER RICEVERE L'UNZIONE


Il timore di Dio non è paura ma riverenza.
Il timore di Dio è il principio per ricevere la Sua unzione.
Il sistema di questo mondo è il contrario del regno di Dio, i due modelli sono opposti.
La chiamata della chiesa è essere l’elemento del cielo sulla terra.

Nascere di nuovo significa morire alle vecchie convinzioni, non solo carnali ma anche religiose, poiché Dio vuole rinnovare e rivelare permettendo all’unzione di scendere sui Suoi figli. L’unzione che scende dall’alto ci prepara a ricevere la Parola nella nostra vita.
Da fanciulli siamo chiamati a diventare uomini, figli che hanno la maturità di Dio poiché mettono in pratica la Parola ricevuta dal Padre. 

Domenica 18・01・2026

TITOLO: CHI SEI IN CRISTO?

Durante le prove si vede la nostra fragilità, la debolezza che abbiamo nel rapporto con Dio, però non sono mai al di sopra della nostra possibilità di superarla, Dio non la permetterebbe altrimenti.
La fede ci fa entrare nella dimensione di Dio, entrando nella natura spirituale cambia anche il modo di parlare, poiché la parola crea (Proverbi 12:25), ha potere di vita e morte, influenza tutto il nostro corpo (Proverbi 18:21). Una condizione spirituale determina l’intera condizione dell’essere umano. 
Il vecchio uomo si ferma di fronte alla prova, si deprime mentre la mente dei figli di Dio si rinnova giorno per giorno.
Attraverso la Parola, nutriamo il nostro spirito e la natura di Dio in modo da superare ogni difficoltà e trovare pace in Lui, anche nella prova.
(Giovanni 16:33 e 2Corinzi 5:7) Seguendo la Parola di Dio avremo la mente focalizzata sulle Sue cose, non sui problemi di questo tempo, pertanto avremo fede e forza necessaria per affrontare ogni difficoltà.
(2Corinzi 4:18 e 2Corinzi 10:5) Il Signore nelle Scrittura ci rivela come combattere queste lotte, senza armi carnali. La Parola di Dio è capace di distruggere fortezze e ragionamenti fino a rendere la mente ubbidiente a Cristo, vincendo ogni lotta.
Dio va scelto nella libertà, l’ubbidienza è un atto di fede, in esso si può vedere l’amore, nella costrizione lo spazio non ci sarebbe. Quello che conta davanti a Dio è il nostro atteggiamento di fede. La fiducia e l’onore ci conducono all’ubbidienza.
Quando il posto di Dio nel nostro cuore e nella nostra mente viene occupato da altro si cade nell’idolatria, la conseguenza è la schiavitù.

Martedì 13・01・2026

TITOLO: Acquisisci l'Identita di Figlio di Dio e manifestalo nella tua vita

All’inizio a nazareth Gesù non era stato riconosciuto come figlio di Dio.
Egli manifestò la Sua natura spirituale affinché si potesse manifestare l’opera della fede.
Tante sono le espressioni del figlio di Dio, esserlo è un titolo
Finché non abbiamo la coscienza di essere figli, non otteniamo la riconoscenza del padre.
Finché Gesù non si manifestò come figlio di Dio, non iniziò il suo ministerio.
La figliolanza è legata alla vocazione, alla chiamata di essere figlio di Dio.
Dio desidera manifestarsi attraverso il suo corpo, attraverso i suoi figli.
Dobbiamo acquisire l’identità di essere figli suoi perché solo così possiamo manifestarlo.
Dio desidera che passiamo dalla dimensione umana a quella spirituale, da figlio del mondo a figlio di Dio.
Dio parla ad Abramo finché a un certo punto la comunicazione si interrompe, finché lui dipendeva dalla natura umana non riusciva ad ascoltare la voce di Dio.
Dio manda i figli Suoi per portare avanti la Sua chiamata.
Un figlio di Dio riconosce il mandato, l’autorità di Dio.
Quello che conta davanti a Dio è l’identità spirituale, ovvero essere figli Suoi.

Domenica 11・01・2026

TITOLO: VISITA SEBASTIANO GRECO

Domenica 04・01・2026

TITOLO: SOLO L'AMORE DI DIO PUÒ RIEMPIRE LA TUA VITA

Dio ci ha creato con uno spirito, un’anima ed un corpo; il primo influenza gli altri due indissolubilmente. 
Come accadde a Samuele che non accettava che Saul fosse messo da parte, quando ci basiamo troppo sulle nostre convinzioni personali rischiamo di non vedere cosa Dio sta preparando per noi. Davide è stato un grandissimo re per Israele ma se non ci affidiamo a Lui rischiamo di perdere i doni e le benedizioni che Dio ci sta preparando.
Il Signore è l’unico che può riempire le nostre mancanze, solo Lui può sostenerci nelle difficoltà. La natura umana cerca approvazione degli uomini, cerca uomini come riferimento, la natura spirituale invece si affida totalmente a Dio.

Giovedì 01・01・2026

TITOLO: CAPODANNO 2026

Riferimenti Biblici: